Chiunque può comprare una termocamera e scattare un'immagine colorata. Quasi nessuno può dire che cosa significhi quell'immagine, assumendosi la responsabilità di firmarla. Tra le due cose sta tutto ciò che rende la termografia una tecnica diagnostica e non un esercizio fotografico.
Un'immagine non è una diagnosi
Un termogramma è una mappa di temperature apparenti. L'aggettivo è il punto: ciò che la termocamera misura dipende dall'emissività della superficie, dalla temperatura riflessa dai corpi circostanti, dalla distanza, dall'atmosfera, dall'angolo di ripresa e dal carico dell'apparecchiatura in quel momento. Basta cambiare uno di questi fattori e lo stesso punto caldo si legge venti gradi più su o più giù.
Interpretare significa tenerne conto — e saper riconoscere quando la lettura non è affidabile e il rilievo va rifatto.
I livelli ISO 9712: chi può fare cosa
- Livello 1: esegue il rilievo seguendo istruzioni scritte, sotto supervisione. Non valuta e non firma i risultati.
- Livello 2: sceglie la tecnica, imposta i parametri, interpreta e classifica i rilievi, redige e firma il report. È il livello che un committente deve pretendere su un'ispezione industriale.
- Livello 3: definisce procedure e criteri, valida i metodi, risponde della qualificazione del personale.
La certificazione è rilasciata da un organismo terzo accreditato ed è a termine: va mantenuta, con esperienza documentata e rinnovo periodico. Non è un attestato di partecipazione a un corso.
Cosa contiene un report utilizzabile
- identificazione del sito, dell'apparecchiatura e della condizione di esercizio (carico, ore di servizio, condizioni ambientali);
- strumento, ottica e certificato di taratura;
- parametri di misura: emissività, temperatura riflessa, distanza;
- termogramma e immagine visibile di riferimento per ogni rilievo;
- il criterio di gravità adottato — ΔT rispetto a un componente identico, rispetto all'ambiente o rispetto al limite del costruttore;
- classificazione dell'anomalia, causa probabile, azione raccomandata e priorità;
- data, nome, livello e firma del tecnico.
Un report che non dichiara i propri parametri di misura non è verificabile da nessuno. E ciò che non è verificabile non ha valore probatorio.
Quando la firma conta davvero
Conta quando un assicuratore chiede cosa è stato fatto per prevenire un incendio. Quando un auditor verifica il piano di manutenzione. Quando si indaga su un infortunio e qualcuno chiede chi ha ispezionato cosa, e quando. In tutti e tre i casi un report firmato da un tecnico certificato è un documento; un'immagine senza firma è un'opinione.
Guarda come si svolge un'ispezione fatta bene in «Due modi di fare un'ispezione», o scopri come il report sostiene lo sconto sul premio assicurativo.


